la sicilia dei limoni
Il lavoro del mio compagno, ci avrebbe fatto trascorrere molto tempo fuori casa,ma
a tutto eravamo preparati, meno che ad un trasferimento dall'oggi al domani.
Dal nostro bel mare,la "Riviera delle palme" ci trovammo catapultati
improvvisamente nella profonda Sicilia.
La tristezza si tagliava col coltello, arrivammo nella città in cui fummo
trasferiti e trovammo solo disperazione e ciminiere..
Possibile che il paese che tutti decantano, che tutti amano, sia in realtà una
fattispecie di grande industria petrolifera?
Finalmente arrivammo a casa, quello che sarebbe stato il nostro rifugio per i
successivi tre anni.
Una depandance, arredata con mobili di avanzo, un divano un po sfondato, un bagno
microscopico in camera da letto... e lo sporco, tanto,troppo!!!
Non potevo credere che in tutta la città non ci sia stato nient'altro di meglio, di
piu agevole di un buco con uno scaldabagno da 10 lt dove la doccia dura al massimo
3 minuti...
Eppure il mio ragazzo insisteva tanto nel dire che quel rifugio era comunque meglio
di un piccolo appartamento al centro della città, dove non era possibile nemmeno
dormire per il caos delle macchine. Qui avremmo avuto la pace e la tranquillità,
secondo lui, perchè eravamo, anche se molto sacrificati, in mezzo al verde e
lontano dal traffico. Poco più tardi gli avrei dato ragione.
I giorni passavano, dicembre era freddo, e sopratutto pioveva quasi tutti i giorni,
uscivo poco, non sapevo dove andare.
Credo di non essere mai stata una grande sostenitrice dei cambiamenti, sopratutto a
1200 km da casa!!!
Poi un giorno, passato Natale, decisi di darci un taglio, insomma dovevo pur
adattarmi, in questa terra nuova ci sarei dovuta comunque stare per 3 anni!
Piangermi addosso e pensare agli amici a casa, che sembravano essersi dimenticati
di me, non mi aiutava di certo!!!
Così feci un giro in giardino, e constatai che,anche se era gennaio, non era
affatto freddo ,anzi, con una felpa si stava anche bene,e cosa scoprii?
Dietro ad una siepe che separava il mio micro giardino, trovai un orto abbandonato.
C'era un bel cespuglio di rosmarino e della salvia molto profumata.
Le essenze si accavallavano tra di loro, ad ogni mio passo una nuova fragranza
spuntava fuori; mentuccia selvatica,timo limonato, origano, una grande siepe di
alloro, ed in fondo, nascosti da un imponente pino, c'erano due alberi colmi di
limoni!!!
Rimasi stupita nel vedere l'albero carico, quasi a piegarsi per quanti limoni vi
erano.
Fui subito inebriata dal profumo intenso di quello straordinario agrume.
A pensarci bene, credo di essere rimasta in quell'orticello per un ora buona,
ricatapultata nella natura, un po come a casa, quando da piccola mi divertivo nella
campagna coi miei nonni:c'erano pomodori, insalate e peperoni e tutti quegli odori
e profumi che ora trovavo nel mio orticello, ogni tipo di frutto estivo...e
immancabile un grande albero di limoni, sotto il quale trovavamo refrigerio, nelle
ore piu calde, mentre facevo la merenda con la nonna divorando pesche ed albicocche
scaldate dal sole.
Così, da quel giorno in poi, un passo alla volta, ritrovai la forza di ricominciare
una nuova vita.
In fin dei conti, se stai bene con te stessa, nulla potrà mai abbatterti a tal
punto da farti mollare.
Anche oggi, dopo un anno, quando mi sento triste e malinconica, esco fuori nel mio
giardino segreto e colgo due limoni, li stringo tra le mani, e rimando i ricordi
all'orto della nonna, dove c'erano pere, pesche, pomodori ed un grande albero di
limoni.
Dai limoni del mio orto, il LIMONCELLO, rinominato LIMONTANIA dal mio papà!
INGREDIENTI:
- 10 limoni non trattati
- 1 litro di alcool
- 1 litro di acqua
- 800 grammi di miele di acacia bio mielizia
Lavate bene i limoni, pelarli con un pelucchino, avendo cura di non aspartare la
parte bianca, che è amara.
mettete le bucce in infusione nell'alcool per almeno 10 giorni in un luogo buio.
Ad infusione avvenuta, noterete che l'alcool è diventato di un bel giallo acceso.
Eliminate le bucce, che saranno durissime e tenetele da parte.
Preparate uno sciroppo scaldando l'acqua con il miele.
Dopo aver raffreddato il tutto unite alcool e sciroppo, mescolate, e riponete per
un altra settimana al buio, per far miscelare bene tutti gli ingredienti.Poi
trasferite il limoncello nel freezer...assaggierete che delizia!!!
FRIDACHEF
La continua frenesia , il grigiore, lo smog, la nascita di nuovi prodotti e sempre meno tempo per la cura del nostro essere ci portano a consumare prodotti di dubbia provenienza, magari nel nome di un risparmio che poi, col tempo non si ripaga per niente, è per questo che scelgo, quando non ne ho a disposizione dal mio orto, prodotti biologici, coltivatori a km 0 e detergenti naturali e fai da te. Con un piccolo sforzo si può fare tanto e riscoprire sapori e odori che fanno parte della nostra cultura .
perché al di là dell'amore per la terra, non c'è niente che mi sta più a cuore della salute dei miei cari e della mia.
Possiamo tutti contribuire ad un mondo più sano, pulito e naturale.. basta volerlo!
la mia storia, con la ricetta, partecipano al contest di ALCENERO MIELIZIA.
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